Happy Halloween: i racconti horror dei nostri nonni

Demone rosso

“Cenerentola”, “Hansel e Gretel”, “Cappuccetto Rosso” erano le favole della buonanotte nel repertorio dei miei nonni e ce ne erano tante altre con toni vagamente orientali. Ricordo a a stento una bellissima storia che narrava di un ragazzo di umile origine che aveva chiesto al re in sposa la più giovane delle sue tre figlie e il re, suo malgrado aveva acconsentito a patto che questi superasse tre prove impossibili da superare e che terminava con il più classico dei “vissero felici e contenti”.

In queste favole il lieto fine non era scontato e alcune erano davvero cruente, al pari dei peggiori incubi cinematografici. I brividi veri però, quelli che ti lasciavano sveglio tutta la notte con la luce accesa, quelli che quando facevi le prove di coraggio non ti lasciavano avvicinare al cimitero di notte, non erano frutto di racconti della tradizione nordica o orientale, non erano stampanti su alcun libro ma erano stati tramandati oralmente di generazione in generazione o erano, si diceva, fatti realmente accaduti di cui loro stessi erano stati testimoni.

Ricordo un racconto, i cui fatti risalivano a qualche decennio prima, dopo la seconda grande guerra. Parlava di una giovane donna, posseduta da un demone. La storia era condita da tanti eventi che si erano manifestati soprattutto in prossimità delle feste religiose più importanti. La donna per liberarsi dal male fu costretta a chiedere l’intercessione di un santo.

Ho approfondito questo racconto, ho chiesto in giro a distanza di quaranta anni (da quando mi sono stati raccontati intendo e non da quando i fatti sono avvenuti) e ne è venuta fuori una storia incredibile e affascinante che lascia con il fiato sospeso.

Se avrete la pazienza di aspettare qualche settimana avrete modo di conoscere questa storia in tutti i suoi dettagli storici e con tutti i terrificanti risvolti.

Un kindle per sfruttare le promozioni di Amazon

Kindle base

Ammetto di subire ancora il fascino dei libri stampati. Il piacere del tatto e il profumo della carta danno al libro un qualcosa in più. Nonostante ciò, l’ottanta per cento delle mie letture sono fruite in formato digitale. Il mio primo ereader è stato un Sony che ho sostituito due anni fa con un Kobo. Ora mi appresto ad acquistare anche un kindle per approfittare delle promozioni di amazon.

Ho deciso di approfittare dell’offerta per un Kindle base con luce integrata, che affiancherà il mio fedele Kobo per sfruttare il mio nuovo abbonamento a KindleUnlimited e tutte le altre promozioni libri di amazon. Fino ad ora per leggere i libri della piattaforma di ecommerce utilizzavo le app kindle per il surface pro o per il cellulare che pur essendo molto comode non permettono una lettura agevole come su carta o lettore di libri.

Nicola Benois al Palazzo Marino

L’evento è organizzato dalla Presidente Commissione Politiche per il Lavoro Sviluppo Economico Attività Produttive, Commercio, Risorse Umane, Moda e Design del Comune di Milano Laura Specchio e dall’associazione culturale di promozione sociale “Aurora”. La serata sarà arricchita dalle preziose testimonianze di amici e collaboratori di Nicola Benois, come l’artista e scenografa Dolores Puthod; lo scenografo, scultore e regista Franco Scepi; il poeta, giornalista e sceneggiatore Miro Silvera. Verranno presentati i seguenti argomenti:“La cultura teatrale dei primi del XX secolo fra Russia e Italia” dall’esperta di teatro Ksenia Tsareva; “Il progetto editoriale Nicola Benois” da Giovanna Daniele di “Fuoril[u]ogo”; “Cenni storici su Milano dagli anni ‘50 agli anni ‘60” da “Milanoneltempo” Mario Donadio. Il giornalista Massimo Baraldi recensirà la monografia e la Presidente e Curatrice “ScienzaInScena” del Pacta dei Teatri Salone via Dini Maria Eugenia D’Aquino leggerà alcuni brani significativi. Concluderanno la serata commemorativa alcuni brani musicali eseguiti dal tenore Renato Cazzaniga e dalla soprano Ekaterina Dolgasheva, accompagnati da Rustem Smagulov.
Per informazioni: nicola.benois.libro@gmail.cominfoeventiculturali@gmail.com

Eshkol Nevo presenta L’ultima intervista in Italia

Un libro edito da Neri Pozza

«Un tempo mi alzavo felice e oggi mi alzo triste. Non sono certo di sapere il perché». Cosí comincia questo struggente e, insieme, feroce romanzo in cui, sotto l’occasionale forma di un’intervista a un sito internet, uno scrittore provvede a mettere a nudo il suo cuore.
Le risposte, che si susseguono come «fuochi d’artificio», non risparmiano nulla: passioni, amori, inimicizie, tradimenti, la stessa apparente vanità dell’esercizio della scrittura, magnifica via di fuga quando la vita imbocca sentieri troppo stretti, ma futile scappatoia quando la vita arranca miseramente per la via, e la donna amata non trova piú in te la felicità, la figlia abbandona casa, l’amico si ammala.

Non c’è scrittore, è noto, che non menta nelle interviste, che non risponda, appunto, da scrittore, in maniera calcolata, cauta, misurata.
Un’ipocrita precauzione che non alimenta queste pagine, che non costituiscono per niente un educato diario intimo. Sono pagine in cui irrompe la verità nuda e cruda, divertente, triste, scandalosa, politicamente scorretta, una verità cosí vera da aprire non soltanto le porte alle stanze nascoste di una vita, ma da mostrare persino come al suo centro si insedi spesso la piú spudorata menzogna.
Dai quesiti piú banali: Cosa la spinge a scrivere?Come descriverebbe la sua giornata lavorativa? a domande di carattere piú intimo: Che tipo di bambino era? fino ad arrivare agli interrogativi temuti da ogni fragile anima: Quand’è stata l’ultima volta che le si è spezzato il cuore? lo scrittore danza, con le sue risposte, sul proprio abisso personale, su quella voragine che costituisce la zona d’ombra di ogni singola esistenza.
Sulla scia di grandi autori quali Nabokov e Roth, l’acclamato autore della Simmetria dei desideri e Tre piani ci mostra come la vita stessa di uno scrittore possa diventare autentica letteratura.

Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Dopo un’infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata in seguito per dedicarsi alla letteratura. Oggi insegna scrittura creativa in numerose istituzioni. Oltre a Nostalgia (2014), in classifica per oltre sessanta settimane e vincitore nel 2005 del premio della Book Publisher’s Association e nel 2008 a Parigi del FFI-Raymond Wallier Prize, per Neri Pozza ha pubblicato: La simmetria dei desideri (2010), Neuland (2012), Soli e perduti (2015) e Tre piani (2017), che Nanni Moretti sta trasformando in un film.

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Il delitto di via Crispi n. 21

"Il Delitto di via Crispi 21" di Lidia Del Gaudio

La storia che l’autrice Lidia Del Gaudio ci propone è ambientata nel 1938 in una Napoli che si sta preparando alla visita del Fuhrer e teatro di tre atroci delitti di giovani donne da parte di un efferato e crudele omicida seriale.

Quando il caso viene affidato al commissario Alberto Sorrentino, che già in passato aveva risolto dei casi simili, sono già stati commessi tre delitti.

Il commissario dovrà districarsi tra le forti pressioni degli apparati di regime, in quanto una delle vittime è Tedesca e lavorava in una rivista legata alla gioventù hitleriana ma soprattutto dovrà fare i conti con il suo tormentato passato che proprio a Napoli ha lasciato i ricordi più dolorosi della sua vita e dove il commissario non sarebbe mai voluto tornare per evitare che il dolce e l’amaro si incontrassero rigurgitando dal profondo del suo animo vecchi dolori e antichi rancori.

Il romanzo è molto bello e si lascia leggere con voracità e lo stile giallo si mescola con l’abisso che alberga nell’animo umano. L’autrice, dando prova di grande capacità e personalità, ci mesce una doppia storia, un caso da risolvere e un anima in pena in cerca di assoluzione. Non mi sono mai stancato di leggere e la fine, che è arrivata troppo presto, mi ha lasciato con la voglia di leggere ancora.

“L’eredità di Leonardo da Vinci” – Mostra d’arte contemporanea

Inserita nel palinsesto ufficiale degli eventi organizzati a Milano per le celebrazioni in corso per il 500° dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, organizzata da Nuovo Rinascimento, movimento culturale fondato da Davide Foschi, prende avvio l’attesa mostra in cui oltre 40 “Artisti del Nuovo Rinascimento” nazionali e internazionali espongono le loro opere inedite ispirate al grande genio toscano. Sarà una delle più spettacolari e intense Mostre dell’anno dedicate a LEONARDO DA VINCI: oltre 50 opere fra pittura, fotografia, scultura e installazioni contemporanee nei diversi stili, con i punti di vista di maestri dell’Arte del XXI secolo e di nuovi talenti, uno di fianco all’altro, in un dialogo tra generazioni unico e appassionante.

“L’EREDITA’ DI LEONARDO DA VINCI” è espressione vivida di chi ancora oggi come allora persegue l’ideale della Bellezza, della Giustizia e della Verità, consapevole che non ci siano altre chiavi per affrontare il presente e ideare e costruire solidamente il nostro futuro.
La mostra sarà anche la splendida cornice delle tre giornate del Galà del Festival del Nuovo Rinascimento dedicato a Leonardo che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre; in particolare sabato 19 dalle ore 15.00 un talk sarà interamente dedicato alla mostra con i curatori Alisia Viola, Angela Patrono e Luca Siniscalco, il direttore artistico Davide Foschi e Giancarlo Lacchin, docente di Estetica dell’Università degli studi di Milano, la presidente di Nuovo Rinascimento Rosella Maspero. L’ingresso alla mostra è gratuito con i seguenti orari 10.00-12.30 / 15.00-18.00 tutti i giorni.

Domenica 20 ottobre nel pomeriggio sarà possibile svolgere le visite guidate alla mostra con i curatori e il direttore artistico. In contemporanea si stanno svolgendo a Milano presso alcune location del Network le mostre intitolate “Umanesimo” che hanno anticipato la grande mostra dedicata a Leonardo.

PALINSESTO UFFICIALE DI “MILANO LEONARDO 500”
16/24 OTTOBRE 2019 – ECO MUSEO MUMI EX FORNACE – ALZAIA NAVIGLIO PAVESE 16 MILANO

www.festivaldelnuovorinascimento.it

*in figura “La nuova cena” di Davide Foschi

Un concept album da un romanzo

Un romanzo che ispira delle canzoni, delle canzoni che ispirano altri musicisti, una catena virtuosa che aiuta a scendere negli inferi di un racconto violento ed oscuro, urbano ma primordiale nel contempo, tutto questo è “L’occhio Sinistro Di Dio” primo romanzo di Massimiliano Zorzi, e Lp di debutto del collettivo musicale de La Nera Cantoria.

Un romanzo che ispira delle canzoni, delle canzoni che ispirano altri musicisti, una catena virtuosa che aiuta a scendere negli inferi di un racconto violento ed oscuro, urbano ma primordiale nel contempo, tutto questo è “L’occhio Sinistro Di Dio” primo romanzo di Massimiliano Zorzi, e Lp di debutto del collettivo musicale de La Nera Cantoria. Il conceptalbum è disponibile,oltre che in formato digitale e presente in tutti i servizi audio streaming,anche in CD fisico con un libretto comprendente tutti i testi delle canzoni proprio come si faceva tempo fa, e l’amarcord dei “vecchi tempi” non finisce qui, infatti la musica dell’ intero Lp è un chiaro omaggio al prog italiano anni 70 e alla folk music, si apprezzano riferimenti a Fabrizio De andre e la PFM, ad Angelo Branduardi e persino ai Pooh delle prime ore, l’utilizzo di strumenti acustici come banjo, autoharp, mandolino, percussioni,  violino, strumenti non certo sempre usati in un epoca come la nostra dove un computer può riprodurre fedelmente ogni suono, ma qui la musica e i musicisti fanno la differenza. “VergineDelleLame” è il primo singolo estratto con un affascinate video clip presente su YouTube, che riproduce le atmosfere pulp del romanzo di Zorzi e ne rafforza la cifra crime/mystery. La Nera Cantoria offrono l’opportunità di entrare in un mondo diverso e pieno di sfaccettature sorprendenti, certo non adatto a tutti, solo per chi è alla ricerca di un brivido diverso da tutto.

Autore: Andrea Duranti
info@aphroditerecordslabel.com
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