Demone rosso

Happy Halloween: i racconti horror dei nostri nonni

“Cenerentola”, “Hansel e Gretel”, “Cappuccetto Rosso” erano le favole della buonanotte nel repertorio dei miei nonni e ce ne erano tante altre con toni vagamente orientali. Ricordo a a stento una bellissima storia che narrava di un ragazzo di umile origine che aveva chiesto al re in sposa la più giovane delle sue tre figlie e il re, suo malgrado aveva acconsentito a patto che questi superasse tre prove impossibili da superare e che terminava con il più classico dei “vissero felici e contenti”.

In queste favole il lieto fine non era scontato e alcune erano davvero cruente, al pari dei peggiori incubi cinematografici. I brividi veri però, quelli che ti lasciavano sveglio tutta la notte con la luce accesa, quelli che quando facevi le prove di coraggio non ti lasciavano avvicinare al cimitero di notte, non erano frutto di racconti della tradizione nordica o orientale, non erano stampanti su alcun libro ma erano stati tramandati oralmente di generazione in generazione o erano, si diceva, fatti realmente accaduti di cui loro stessi erano stati testimoni.

Ricordo un racconto, i cui fatti risalivano a qualche decennio prima, dopo la seconda grande guerra. Parlava di una giovane donna, posseduta da un demone. La storia era condita da tanti eventi che si erano manifestati soprattutto in prossimità delle feste religiose più importanti. La donna per liberarsi dal male fu costretta a chiedere l’intercessione di un santo.

Ho approfondito questo racconto, ho chiesto in giro a distanza di quaranta anni (da quando mi sono stati raccontati intendo e non da quando i fatti sono avvenuti) e ne è venuta fuori una storia incredibile e affascinante che lascia con il fiato sospeso.

Se avrete la pazienza di aspettare qualche settimana avrete modo di conoscere questa storia in tutti i suoi dettagli storici e con tutti i terrificanti risvolti.