Antropozoologie – studio verosimile di una realtà grottesca di Biagio Iacovelli

Durante la lettura, fin dal primo racconto, una strana sensazione mi ha costretto a tornare su qualcosa che avevo letto tanti anni fa. Sono certo che l’autore non me ne vorrà se dico che continuando la lettura degli altri racconti non ho fatto altro che tentare di scacciarmi questa strampalata idea dalla testa.

Ho intravisto nei personaggi il vecchio Qfwfq che, nelle Cosmicomiche di Italo Calvino, raccontava, con intelligenza e umorismo, i suoi personali ricordi in merito a spazio, tempo ed evoluzione.

Andando avanti nella lettura, mentre cercavo di trovare il filo conduttore che legava i racconti dell’autore di Antropozoologie, ho finalmente intravisto ciò che accomuna i mondi surreali di Qfwfq con quelli di Antrozoologie.

Lo spazio, il tempo, mondi surreali e fantastici sono in entrambi i casi, i protagonisti dei racconti.

Le interconnessioni spazio temporali di antropozoologie si intrecciano nella memoria di noi lettori con i tentacoli del mostro annidato all’interno del nostro subconscio.

I racconti che state per leggere qualche volta vi strapperanno le budella con una mano gelida che si insinua nel vostro profondo. Altre volte vi faranno sorridere e il più delle volte non sarete capaci di distinguere le due situazioni l’una dall’altra.

Bravo Biagio, mi hai lasciato la voglia di leggerti ancora, ma credo che prima di tutto andrò a buttar giù un bicchier’ d’acqua.

Lascia un commento