Dal big bang ai buchi neri

di Stephen Hawking

Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo è un popolare saggio di divulgazione scientifica scritto da Stephen Hawking e pubblicato nel 1988

Storia di Roma

di Indro Montanelli

La storia raccontata con le vite dei personaggi che l’hanno scritta, presupponendo che i fatti sono tali soltanto perché dietro c’è stata la vita di qualcuno che li ha costruiti

Da leggere come un #romanzo
E poi la storia non sarà più la stessa

La trilogia del Silo

di Hugh Howey

La trilogia del Silo che ha stregato i lettori di tutto il mondo. Wool ci porta all’interno del Silo. Shift ci racconta la storia della sua costruzione. Dust è la cronaca della sua rovina

Consigliato!!! e non solo agli amanti del genere distopico

Può piacere a tutti

La trilogia di Grouse County

di Tom Drury

L’autore ci racconta il nulla della vita di tutti i giorni nel suo alternarsi di gioie e tristezze nei suoi tre romanzi:

– La fine dei vandalismi
– A caccia dei sogni
– Pacifico

Uomini e topi

di John Steinbeck

La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli.

Le loro speranze, come “i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, “Uomini e topi” è una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e così è successo, sul grande schermo e a Broadway.

“Uomini e topi” resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri più letti e più amati della letteratura mondiale. Introduzione di Luigi Sampietro.

Antropozoologie – studio verosimile di una realtà grottesca di Biagio Iacovelli

Durante la lettura, fin dal primo racconto, una strana sensazione mi ha costretto a tornare su qualcosa che avevo letto tanti anni fa. Sono certo che l’autore non me ne vorrà se dico che continuando la lettura degli altri racconti non ho fatto altro che tentare di scacciarmi questa strampalata idea dalla testa.

Ho intravisto nei personaggi il vecchio Qfwfq che, nelle Cosmicomiche di Italo Calvino, raccontava, con intelligenza e umorismo, i suoi personali ricordi in merito a spazio, tempo ed evoluzione.

Andando avanti nella lettura, mentre cercavo di trovare il filo conduttore che legava i racconti dell’autore di Antropozoologie, ho finalmente intravisto ciò che accomuna i mondi surreali di Qfwfq con quelli di Antrozoologie.

Lo spazio, il tempo, mondi surreali e fantastici sono in entrambi i casi, i protagonisti dei racconti.

Le interconnessioni spazio temporali di antropozoologie si intrecciano nella memoria di noi lettori con i tentacoli del mostro annidato all’interno del nostro subconscio.

I racconti che state per leggere qualche volta vi strapperanno le budella con una mano gelida che si insinua nel vostro profondo. Altre volte vi faranno sorridere e il più delle volte non sarete capaci di distinguere le due situazioni l’una dall’altra.

Bravo Biagio, mi hai lasciato la voglia di leggerti ancora, ma credo che prima di tutto andrò a buttar giù un bicchier’ d’acqua.

Garzanti – novità aprile 2020

NARRATIVA

IN LIBRERIA DAL 16 APRILE 2020 Una ragazza ad Auschwitz HEATHER MORRIS Traduzione di Stefano Beretta

Nel dramma dell’Olocausto, la potente storia della giovane Cilka »Narratori Moderni« PP 450 € 17,90

IN LIBRERIA DAL 23 APRILE 2020 Dormi stanotte sul mio cuore ENRICO GALIANO

Bisogna lottare per quello in cui si crede, fidarsi del proprio istinto e credere al proprio cuore »Narratori Moderni« PP 350 € 17,90
Mia sa che qualunque cosa succeda può sempre contare su Margherita, la sua maestra che, ormai, è la sua migliore amica. Nello strambo taccuino che ha con sé c’è sempre la risposta giusta. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che quindi ogni cuore ha i suoi tempi e non ci si deve preoccupare se va troppo piano, o troppo veloce, ma solo se non batte più. Fino al giorno in cui Mia non le fa una domanda a cui Margherita non sa rispondere: vuole sapere perché Fede è andato via. Fede è il ragazzo che la sua famiglia ha preso in affido. Fede che non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto proprio lei come sua unica confidente. Fede che le ha dato il primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e felice. Fede che l’ha ascoltata e capita. Da quando se ne è andato, Mia non riesce più ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Si è rinchiusa in un guscio più duro dell’acciaio. Eppure, se non si affronta il nemico, questo diventa ancora più forte. Se non si cerca ostinatamente la risposta a quell’unica domanda che è rimasta insoluta, non si riesce a fare un passo in avanti. Anche se costa fatica. Anche se ci vuole molto tempo. Perché, come le dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità.

ENRICO GALIANO
È nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Il suo romanzo d’esordio, Eppure cadiamo felici, in corso di traduzione in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea. Con Garzanti ha pubblicato anche Tutta la vita che vuoi (2018) e Più forte di ogni addio (2019).
IN LIBRERIA DAL 30 APRILE 2020 L’ultima testimone CRISTINA GREGORIN

Una storia sul senso di responsabilità, sul potere dei segreti, sulla forza dell’amicizia e sull’importanza del passato per capire chi si è veramente »Narratori Moderni« PP 250 € 17,00 Un uomo anziano sta morendo quando pronuncia queste ultime parole: «Cercate Francesca perché solo lei sa la verità». Una semplice frase che stravolge la routine che la donna si è costruita con difficoltà negli anni. Una routine dove non c’è spazio per il suo passato. Ma ora ci sono mille domande che chiedono una risposta e la costringono a tornare a Trieste. Lì, quando era solo una ragazzina, ha assistito a qualcosa che ha preteso di dimenticare. Qualcosa che ha a che fare con sua nonna e i suoi amici, che le hanno voluto bene come a una figlia. Sono stati loro a insegnarle a non fidarsi mai di nessuno, perché sono cresciuti in un tempo buio. Un tempo in cui la guerra aveva spento ogni sogno. Eppure hanno combattuto nella resistenza, cercando di fermare il nemico con qualunque nome o divisa si presentasse. Ma, quando si vivono totalmente i propri ideali, si fanno scelte che cambiano il futuro. Scelte che hanno un prezzo. Scelte che portano ad avere dei segreti, per cui non dovrebbero esserci testimoni. Francesca non ha mai capito qual sia il suo ruolo nelle loro vite, nella loro amicizia, nelle loro promesse senza riscatto. Eppure ora deve scoprirlo. Perché qualcuno l’ha chiamata a ricordare. Perché la storia più sembra lontana più è a un passo.

CRISTINA GREGORIN
Cristina Gregorin è nata a Trieste ma vive a Venezia, dove per molti anni si è impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale insieme a un’associazione di cittadinanza. Per lei la sua casa si estende sulle due sponde dell’Adriatico, ma qualche volta oltrepassa le Alpi fino alla Germania dove ha conseguito un dottorato in letteratura tedesca e ha vissuto per lunghi periodi. Di tanto in tanto le piace scappare in Carso a potare le rose del suo giardino.

IN LIBRERIA DAL 30 APRILE 2020 La lettrice testarda AMY WITTING Traduzione di Katia Bagnoli

Un elogio alla letteratura e alla sua capacità di illuminare la realtà »Narratori Moderni« PP 250 € 16,00

Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni anno, sua madre non le fa nessun regalo. C’è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle sue rigide regole: leggere. Le avventure di Sherlock Holmes o le fiabe sono il suo rifugio. Deve però leggerli di nascosto, perché sua madre crede che non sia un’attività adatta a una donna. Lei è sempre molto severa, smorzando la sua fantasia. Eppure Isobel cresce alimentando questa sua passione di notte alla luce di una candela. Fino a quando la sua vita non cambia radicalmente a sedici anni, perché è costretta cercarsi un lavoro e una nuova casa. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo fuori dal suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti giusti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, di essere fuori luogo. Sua madre l’ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei, Isobel all’inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere se stessa e può parlare liberamente di letteratura pur essendo donna, ha paura.
Eppure le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di non nascondere la sua cultura. Di aprire quel cassetto in cui risiede il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e lasciare andare quel flusso di parole che tratteneva da troppo tempo. Perché anche per una donna, tutto è possibile.

AMY WITTING
Amy Witting (1918-2001) è il nom de plume della scrittrice e poetessa Joan Austral Fraser. Ha lavorato a Sydney come insegnante di francese e inglese, scrivendo per lo più nel tempo libero. È considerata una delle più importanti scrittrici australiane, tanto da essere nominata Member of The Order of Australia.

POESIA

IN LIBRERIA DAL 19 MARZO 2020 Serie ospedaliera AMELIA ROSSELLI

«Nevrosi e mistero percorrono il corpo di queste poesie.» Pier Paolo Pasolini

Questo volume raccoglie ottantatré poesie scritte da Amelia Rosselli tra il 1963 e il 1965, e uscite per la prima volta nel 1969. Si tratta di testi «esitanti», come lei stessa li definisce, in cui l’autrice dà voce alla propria “guerra” personale con sé stessa, al proprio travaglio, al desiderio di fuga dal mondo e dal proprio universo interiore. Ci riesce grazie a un linguaggio nuovo, frantumato, originalissimo, che ha reso il suo stile inconfondibile e tanto amato da grandi protagonisti della nostra letteratura quali Pasolini, Zanzotto, Raboni.

AMELIA ROSSELLI
Di Amelia Roselli (1930-1996) nel catalogo Garzanti sono presenti Le Poesie e Sleep.
IN LIBRERIA DAL 19 MARZO 2020 Serie ospedaliera AMELIA ROSSELLI «Nevrosi e mistero percorrono il corpo di queste poesie.» Pier Paolo Pasolini »I Grandi Libri« PP 240 € 8,00

Horror italiano

L’horror di autori italiani è sempre stato un settore di nicchia nell’editoria del bel paese ma questo non vuol dire che non esistano titoli validi.

Di seguito una breve lista dei romanzi e degli autori più famosi per poi proseguire con l’elenco dei titoli usciti recentemente.

Al titolo che segue sono molto legato in quanto ho molto apprezzato sia il romanzo che il film che ne è stato tratto nel 2019.

Il signor diavolo

di Pupi Avati

Anni Cinquanta, Italia. Il pubblico ministero Furio Momentè sta raggiungendo Venezia da Roma, inviato dal tribunale per un processo delicato. Un ragazzino di quattordici anni ha ucciso un coetaneo, e la Curia romana vuole vederci chiaro, perché nel drammatico caso è implicato un convento di suore e si mormora di visioni demoniache. All’origine di tutto c’è la morte, due anni prima, di Paolino Osti. Malattia, hanno detto i medici, ma secondo Carlo, il suo migliore amico, Paolino è morto per una maledizione: Emilio lo ha fatto inciampare mentre, in chiesa, portava l’ostia consacrata per la comunione. Sacrilegio… E Paolino sul letto di morte avrebbe mormorato: “Io voglio tornare”. “Far tornare” l’amico per Carlo è diventata un’ossessione che ha messo in moto oscuri rituali e misteriosi eventi. Fino alla morte di Emilio, ucciso da Carlo con la fionda di Paolino. Almeno così pare…

Pupi Avati

Regista scrittore che non ha certo bisogno di presentazioni. Puoi leggere la biografia completa su Wikipedia

Devota e il santo

di Andrea Pretara

Sulla stessa linea de “Il signor Diavolo” un titolo di un autore italiano al suo esordio letterario. Anche questo ambientato in una provincia italiana, del centro Italia in questo caso, dove il confine tra religione e superstizione è spesso troppo labile. I fatti narrati dal romanzo sono collocati temporalmente in due epoche storiche lontane, ma lasciamo parlare la quarta di copertina.

Cosa hanno in comune Devota, una ragazza nata tra le due grandi guerre in un paesino del Centro Italia, che deve barcamenarsi ogni giorno tra le sue allucinazioni e il fervore religioso misto a superstizione degli abitanti del suo villaggio, e Cataldo da Rachau, un monaco cristiano irlandese vissuto tra il v e il vi secolo e allievo di San Patrizio, giunto in Italia sulle coste pugliesi dopo un naufragio al ritorno dal suo pellegrinaggio in Terra Santa? I due personaggi dovranno confrontarsi in un processo divino presieduto da Jehudiel, l’acqua che scava la roccia, uno dei sette arcangeli del Signore, e scontrarsi con Azazel, uno degli angeli caduti, dai tanti nomi e ai più noto come demone del deserto…

Andrea Pretara

Andrea Pretara è nato ad Anagni nel 1971 e si è trasferito a Roma per motivi di studio e dove è rimasto dopo la laurea in economia aziendale. È un fotografo per passione, conosciuto su instagram come @eyes_wide_shots, e si guadagna il pane come informatico presso un importante istituzione pubblica.
Andrea ama scrivere e “Devota e il Santo” è il suo primo romanzo pubblicato.
Spesso incontra i personaggi dei suoi scritti nella vita di tutti i giorni e si diverte a stravolgere le loro vite all’interno dei suoi racconti.

La misura del tempo

di Gianrico Carofiglio

Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

Gianrico Carofiglio

leggi la biografia su Wikipedia

La casa delle voci

di Donato Carrisi

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber.

Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

Donato Carrisi

leggi la biografia su Wikipedia

GARZANTI: NOVITÀ NARRATIVA MARZO 2020

La città dal mantello rosso

IN LIBRERIA DAL 5 MARZO 2020 La tenuta delle rose HANNAH RICHELL

Traduzione di Elisabetta Valdré Un romanzo delicato e intenso sul passato e su tutto quello che ci può insegnare

Maggie è convinta che seguire il cuore sia sempre la scelta sbagliata. La sua vita è andata sottosopra l’unica volta che l’ha fatto, costringendola a lasciare Londra. Fino a quando la sua amata nonna, Lillian, si ammala, e lei non può fare altro che tornare in Inghilterra e affrontare il passato da cui è fuggita. Quando arriva a Cloudesley, le meravigliose rose, i colorati tulipani, e i regali gigli del giardino la accolgono come se non fosse mai andata via. E anche le braccia di sua nonna sono ancora l’unico luogo che riesce a chiamare casa. Ma in lei Maggie legge qualcosa di diverso. Capisce che la donna non ha più molto tempo e vuole confidarle qualcosa. Quello che non può aspettarsi è che si tratta di segreti che sono rimasti nascosti dentro le buie sale di Cloudesley. Segreti che parlano di una famiglia e di scelte difficili. Che parlano di un tempo in cui c’erano regole e convenzioni che valevano più di tutto. Tra quelle mura, sua nonna si era sentita come un oggetto da sfoggiare. Ma ora Maggie sa che il regalo che vuole lasciarle è proprio quello della libertà. La libertà di sbagliare, di cadere e di potersi rialzare. Di non aver paura di seguire il cuore, anche sbagliando. Di avere il coraggio di amare davvero. Questa è la cosa più difficile per Maggie e per il peso di quella bugia che porta dentro. Perché è più facile perdonare gli altri che sé stessi.

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HANNAH RICHELL

Hannah Richell, inglese, vive in Australia. Ha lavorato in ambito cinematografico prima di diventare madre di due bambini e dedicarsi alla scrittura. Con Garzanti ha pubblicato L’azzurro del cielo non ricorda e Le bambine che cercavano conchiglie.

IN LIBRERIA DAL 5 MARZO 2020 Fattacci VINCENZO CERAMI

«La bravura vera di Cerami consiste nel cogliere l’interiore mediocrità di questa tendenza insopprimibile all’orrore, non rinunciando neanche, quand’è il caso, a colorire di grottesco e persino di ridicolo i fatti più terribili.» Alberto Asor Rosa, la Repubblica

Sull’attrazione inconscia del male si basano i fattacci di sangue che coinvolgono persone fino al giorno prima perbene. A tutti può toccare in sorte di dar credito a un assassino insospettabile, specie se ci somiglia. Solo il caso non ce lo fa incontrare. Questo libro è una sorta di resoconto psicologico di quattro delitti famosi avvenuti in Italia nella seconda metà del ventesimo secolo. La scelta è basata sulla forte diversità dei moventi, ma anche su una evidente quanto inconsapevole complicità tra vittime e carnefici. Quattro delitti che hanno fatto epoca perché consumati da personaggi che si possono incontrare sotto casa. Dietro il loro destino, quasi a determinarlo occultamente, i miti evanescenti, beffardi di un’epoca. Cerami ricostruisce le trame di questi crimini dopo aver spulciato resoconti giudiziari, verbali di interrogatori, articoli di cronaca, perizie psichiatriche, lettere, diari, confessioni, testimonianze. «Tutte le volte che mi sono immedesimato nelle vittime e nei carnefici per poterli raccontare meglio, ho avuto paura.»

IN LIBRERIA DAL 5 MARZO 2020 L’incontro VINCENZO CERAMI

«Vincenzo Cerami, come scrittore e come sceneggiatore cinematografico, non difetta certo di estro inventivo, di una non comune capacità di sorprendere. Ma nel romanzo L’incontro sembra superare sé stesso.» Lorenzo Mondo, Tuttolibri – La Stampa

Tutto comincia con la scomparsa di un anziano professore universitario: si pensa a un suicidio, ma la polizia non riesce a trovare il corpo. Mesi dopo, a un ventenne appassionato di enigmistica capita tra le mani una rivista da quattro soldi, con rebus, sciarade e indovinelli. Lui li risolve tutti in un attimo, tranne uno. Si tratta di una caccia al tesoro che sfida il lettore a decifrare indicazioni misteriose, passando da una tappa all’altra fino alla meta finale. Ma qual è la meta?

VINCENZO CERAMI

Vincenzo Cerami è nato il 2 novembre 1940 a Roma. Ha avuto come insegnante di Lettere nella scuola media di Ciampino (Roma) Pier Paolo Pasolini, che gli ha fatto scoprire la letteratura e in particolare la poesia. Ha esordito nel 1976 con il romanzo Il borghese piccolo piccolo. All’attività letteraria ha sempre affiancato quella cinematografica e teatrale. È morto nel 2013.

IN LIBRERIA DAL 12 MARZO 2020 Finché il caffè è caldo TOSHIKAZU KAWAGUCHI

Traduzione di Claudia Marseguerra Una sedia, un tavolino, un caffè, una scelta. Basta questo per essere felici.

In Giappone esiste una caffetteria speciale. Su di essa girano mille leggende. Si narra che, bevendo il caffè, sia possibile rivivere un momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare la persona che non doveva sfuggire. Si narra che facendo quel piccolo gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare: non bisogna, per nessuna ragione, finire il caffè dopo che si è raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria. Eppure qualcuno decide di sfidare il destino. Qualcuno si siede su quella sedia con davanti una tazza fumante. C’è Fumiko, che non ha trattenuto il ragazzo che ama; Kothake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa; Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con sua sorella. E infine c’è Kei, che cerca tutta la forza dentro di lei per diventare una buona madre. Ognuno ha un rimpianto. Ognuno ha un ricordo che riaffiora. Ma tutti scoprono che non è importante il passato. Perché non si può cambiare. Ciò che conta è il presente. Quello è nelle proprie mani. Ogni cosa si può ancora decidere, scegliere, fare nel modo giusto. La vita come il caffè va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.

TOSHIKAZU KAWAGUCHI

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista. Finché il caffè è caldo è il suo romanzo d’esordio con cui ha vinto il premio Suginami Drama Festival.

è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista. Finché il caffè è caldo è il suo romanzo d’esordio con cui ha vinto il premio Suginami Drama Festival.

IN LIBRERIA DAL 12 MARZO 2020 La città dal mantello rosso ASLI ERDOĞAN

Traduzione di Giulia Ansaldo

«In queste terre semi selvagge posso tracciare il passato che desidero.»

Il taxi la deposita nel distretto periferico di Santa Teresa, ma non c’è nessuno ad aspettarla. Nessuno che dia il benvenuto alla trentenne Özgür, sbarcata da Istanbul a Rio de Janeiro per intraprendere la carriera di insegnante. Eppure, questa inattesa solitudine non le fa paura. Al contrario, in una città traboccante di fascino e mistero in cui è sconosciuta, si sente investita di una libertà inedita. Del potere straordinario di riscrivere la propria storia da capo, quasi fosse una pagina vergine in attesa della prima macchia d’inchiostro. Comincia così l’iniziazione di Özgür a Rio de Janeiro e alla nuova se stessa. Nel cuore pulsante della megalopoli brasiliana la giovane conosce un mondo inconsueto, dove le contraddizioni convivono in perfetta armonia. Tenendo alla larga il timore che, di tanto in tanto, minaccia di inghiottirla, si avvicina alla povertà e alla violenza quotidiana, vivendole in prima persona. Cammina accanto alla morte, di cui le strade portano i segni, ma poi ne prende le distanze facendo il pieno di vita nei colori e nei suoni di una città che non dorme mai. Quella di Özgür è una vertigine senza fine. Un viaggio in un labirinto che la conduce faccia a faccia con un’identità personale in costante mutamento. Un viaggio che può concludersi solo con un libro, quello che Özgür scriverà per dare senso all’alienazione trasformativa che l’ha trasfigurata e l’ha resa la donna che è oggi e che, forse, resterà anche domani.

ASLI ERDOĞAN

Asli Erdoğan (Istanbul, 1967) è tra i più importanti autori della letteratura turca contemporanea. Ha vinto importanti premi letterari in Turchia e in Europa, tra cui il premio Tucholsky, assegnato dal PEN Club svedese mentre la scrittrice si trovava in carcere, e i suoi libri sono stati tradotti in 17 lingue. Con Garzanti ha pubblicato Neppure il silenzio è più tuo.

IN LIBRERIA DAL 19 MARZO 2020 Un uomo in mutande ANDREA VITALI

Il maresciallo Ernesto Maccadò si trova per le mani un caso che forse non lo è, o forse sì

12 aprile 1929. È la volta buona. Capita di rado, ma quando è il momento l’appuntato Misfatti si fa trovare sempre pronto. Dipende dall’uzzolo della moglie, che stasera va per il verso giusto. E così, nel piatto del carabiniere cala una porzione abbondante di frittata di cipolle. Poi un’altra, e una fetta ancora, e della frittata resta solo l’odore. Che non è buona cosa, soprattutto perché ha impregnato la divisa, e chi ci va adesso a fare rapporto al maresciallo Ernesto Maccadò diffondendo folate di soffritto? Per dirgli cosa poi?, che durante la notte appena trascorsa è stato trovato il povero Salvatore Chitantolo mentre vagava per le contrade mezzo sanguinante e intontito, dicendo di aver visto un uomo in mutande correre via per di là? Sì, vabbe’, un’altra delle sue fantasie. In ogni caso la divisa ha bisogno di una ripulita. Ma proprio energica. Come quella di cui avrebbero bisogno certe malelingue, che non perderebbero l’occasione di infierire sullo sfortunato Salvatore ventilando l’idea di rinchiuderlo in un manicomio. Anche il Comune, guarda un po’, sta progettando una grande operazione di pulizia, una «redenzione igienica» che doti Bellano delle stesse infrastrutture che vantano già altri paesi del lago, più progrediti nella civiltà e nel decoro. Ma, un momento, che ci faceva esattamente un uomo in mutande, in piena notte, per le vie del paese? E perché correva? In Un uomo in mutande il maresciallo Ernesto Maccadò si trova per le mani un caso che forse non lo è, o forse sì. Andrea Vitali gioca con il suo personaggio preferito stuzzicando la sua curiosità, e mettendo alla prova le sue doti di buon senso. Una specie di trappola dalla quale chissà se il maresciallo saprà sfuggire. Unica certezza: il godimento del lettore.

ANDREA VITALI

Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura. I suoi romanzi più recenti sono Certe fortune e Sotto un cielo sempre azzurro.

IN LIBRERIA DAL 19 MARZO 2020 Finalmente insieme TIJAN

Traduzione di Adria Tissoni

Un amore intenso, capace di sopravvivere alle difficili prove che il destino ci costringe ad affrontare

Sin dal giorno in cui si sono scambiati il primo sguardo, Sam e Mason sapevano che sarebbero diventati una coppia. E sarebbero sempre stati pronti a lottare per impedire a chiunque di allontanarli. A lungo hanno combattuto contro l’invidia degli amici, la disapprovazione della famiglia, i dubbi e le incertezze che hanno fatto vacillare la fiducia nel loro rapporto. Ma, adesso che anche Sam è stata ammessa alla Cain University, possono lasciarsi alle spalle il difficile anno di distanza appena trascorso e coronare il sogno di stare insieme come due ragazzi normali. Questo è ciò che entrambi sperano. Anche se sono perfettamente consapevoli di avere un conto in sospeso con Sebastian Park, potente capo di una confraternita che, tempo prima, hanno osato sfidare per evitare che Mason finisse nei guai. Sam è sicura che Sebastian cercherà di vendicarsi con ogni mezzo. E lo farà colpendo, prima di tutto, le persone a cui Mason tiene di più al mondo: suo fratello Logan e la stessa Sam. Questa volta, però, lei non ha nessuna intenzione di stare a guardare. È giunto il momento di dimostrare di cosa è capace per proteggere l’unico ragazzo che sia mai stato in grado di dimostrarle amore incondizionato.

TIJAN

Tijan è lo pseudonimo sotto cui si cela una scrittrice che, dal web, è riuscita con le sue storie e i suoi personaggi ad appassionare migliaia di lettori ed entrare nella classifica del «New York Times». È l’autrice della saga di Fallen Crest e degli amatissimi fratelli Kade. Con Garzanti ha pubblicato Finalmente noi, Finalmente ci sei, Finalmente con te, Finalmente vicini e Senza regole.

IN LIBRERIA DAL 19 MARZO 2020 Cercando Virginia ELISABETTA BRICCA

Un elogio al coraggio di tutte quelle donne che non si arrendono mai

Cortona, 1976. La luce è flebile, ma a Emma, rannicchiata nel fienile, è abbastanza per immergersi nelle pagine dei libri che è costretta a leggere di nascosto. Lontano dagli occhi del padre che la vorrebbe impegnata nelle faccende domestiche. Finora è riuscita a proteggere il suo segreto. Ma, quando si rende conto di non poter più andare avanti, pur di andarsene accetta un posto da cameriera offertole da una ricca signora di origini inglesi che si fa chiamare Mrs Dalloway. Per Emma quel lavoro rappresenta la conquista dell’indipendenza e la libertà di appagare la propria sete di conoscenza. Ciò che non si aspetta è di trovare in Mrs Dalloway un mentore, oltre che un’amica fidata. Fin dai primi giorni di servizio, la donna rivede nella giovane sé stessa. È per questo che pensa di proporle delle ore di lettura condivisa alla scoperta di una delle prime scrittrici femministe della storia: Virginia Woolf. Così, sfogliando Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee, Diario di una scrittrice, Emma si nutre delle parole illuminate di Virginia e inizia a coltivare il sogno di una vita fuori dalle convenzioni. Ma per realizzarlo deve prima combattere contro l’oscurantismo di coloro che tentano di ostacolarla. Solo così potrà davvero trovare la sua personale Virginia e, con lei, la voce per esprimere ciò che sente dentro.

ELISABETTA BRICCA

Elisabetta Bricca, nata e cresciuta “ner core di Roma”, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media; è copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al Rifugio del Daino, un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il Lago Trasimeno. È appassionata di arte, cucina, vino e natura. Ha pubblicato il suo libro d’esordio, Il rifugio delle ginestre, con Garzanti

IN LIBRERIA DAL 26 MARZO 2020 L’ultimo marinaio ANDREA RICOLFI

Andrea Ricolfi ci porta in Norvegia sul ponte di una nave dove si impara il coraggio, la fatica e l’amicizia più vera. Dove essere marinaio significa esserlo per tutta la vita.

Matias vive nell’isola di Noss, uno scoglio deserto in mezzo al mare norvegese, gelido e misterioso. Quel mare che è tutto per lui. Quel mare che, quando era solo un bambino, gli ha portato via suo padre. Un’assenza che risuona senza sosta. La sua unica eredità è «Marlin», una barca di legno costruita a mano. Matias se ne occupa come se fosse sua figlia. È da qui che parte il suo sogno: dare vita a una scuola di vela, aperta tutto l’anno, che insegni, tramite i segreti del navigare, i segreti della vita. È così che Matias incontra Tomas, arrivato a Noss per mettere a disposizione degli allievi quello che ha capito solcando le distese blu di tutto il mondo: il mare è pericoloso, e non importa quante tempeste si sono affrontate, quella successiva fa venire la stessa paura. Questa è per lui la legge del mare. Una legge crudele, ma mai quanto la legge degli uomini. Tomas è un uomo di poche parole, che preferisce spesso stare da solo. Ma Matias riesce a vedere oltre e a scoprire in lui un’anima pura capace della forza più vigorosa, come della tenerezza più inaspettata. Lezione dopo lezione, virata dopo virata, diventa per lui non solo un maestro, ma un amico. Perché far parte di una truppa insegna che il vento non si deve affrontare da soli.

ANDREA RICOLFI

Andrea Ricolfi, nato a Torino, ha studiato matematica a Torino, Padova, Bordeaux e si è dottorato in Norvegia. Dopo un anno di postdoc in Germania, si trasferisce a Trieste dove ottiene una borsa di studio alla SISSA. Quando non pensa alla matematica, cerca di stare vicino al mare; è appassionato di barche, arti marziali e fotografia astronomica.

IN LIBRERIA DAL 26 MARZO 2020 Il gioco della devozione S. R. MASTERS

Traduzione di Doriana Comerlati

Fino a che punto si può essere fedeli a un amico?

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L’unico rumore è lo scoppiettare del fuoco e il respiro del mare. Adeline, Rupesh, Steve, Jen e Will sono intorno al falò intenti a fare un gioco. Un gioco, chiamato «La devozione», in cui si giurano amicizia eterna, come solo a quindici anni è possibile. Fino a quando Will non mette tutti alla prova chiedendo se resterebbero suoi amici anche se diventasse un serial killer, descrivendo il modus operandi in cui ucciderebbe le sue vittime. Un silenzio pieno di parole gela l’aria. Ma poi una risata smorza l’atmosfera. Si tratta solo del solito burlone. Eppure, quindici anni dopo, due persone vengono uccise proprio nel modo in cui lo aveva immaginato Will. E quest’ultimo sembra essere scomparso nel nulla. Solo Adeline, Rupesh, Jen e Steve sanno quello che è successo quella sera d’estate, quali scenari sono stati predetti. Solo loro possono unire gli indizi e avanzare un’accusa. Un’accusa contro un loro amico. Fino a che limite si può essere fedeli ad un legame? Un gioco innocente rimane tale? Dove può spingersi la fantasia senza intaccare la realtà? La soluzione è nelle loro mani. Ma devono fare in fretta perché un nuovo gioco è cominciato. Un gioco molto più pericoloso in cui non ci sono regole.

S. R. MASTERS

S.R. Masters vive a Oxford con sua moglie Helen. Ha studiato filosofia a Cambridge e scritto diversi racconti, grazie a cui ha vinto il prestigioso Writer’s Award. Il suo romanzo d’esordio è Il gioco della devozione.

IN LIBRERIA DAL 13 FEBBRAIO 2020 Io sono Ava ERIN STEWART

Traduzione di Silvia Cavenaghi

L’importante è sentirsi unici

Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici. È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che – ne è sicura – sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati. Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni? Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri. Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare. Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è. La storia di una ragazza che scopre la forza che ha dentro di sé. La storia di un’amicizia più forte di tutto. Il libro che dalla stampa e dai lettori è stato definito il nuovo Wonder. IN LIBRERIA DAL 13 FEBBRAIO 2020 Io sono Ava ERIN STEWART Traduzione di Silvia Cavenaghi L’importante è sentirsi unici »Libri Ribelli« PP 336 € 14,00

ERIN STEWART

Erin Stewart è cresciuta nei boschi della Virginia, circondata da lucciole. Dopo una laurea in giornalismo alla North Western University è diventata scrittrice e editor freelance. Vive con il marito e i figli nello Utah. Io sono Ava è il suo romanzo d’esordio.

“Antica madre” di Valerio Massimo Manfredi – il mio giudizio

Purtroppo sono costretto ad ammettere che le critiche al libro, che ho trovato e che già avevo rilevato all’acquisto del libro nelle varie recensioni. mi trovano completamente d’accordo. L’ultima fatica di Valerio Massimo Manfredi mi ha parzialmente deluso nonostante le sue ambientazioni storiche restino comunque affascinanti

Sono rimasto più volte sorpreso dagli incredibili salti di narrazione, parti che sembrano incomplete, riferimenti imprecisi e mancanti.

La storia non è stata curata nei dettagli come nelle altre opere precedenti dell’autore tanto da dare l’impressione di un invio prematuro alle stampe.

Discutibile, quindi, anche l’attività di editing dell’opera che avrebbe potuto tranquillamente rilevare e correggere quanto sopra descritto.

Valerio Massimo Manfredi resta uno dei miei autori preferiti di romanzi ad ambientazione storica e sono certo che non ci saranno ulteriori salti nel buio.